martedì 22 settembre 2015

Autunno/ autumn San Michele

AUTUNNO

AUTUMN

 
 
Lanafiabaecardata
 
A tutti un buon inizio di Autunno!!!
 
E' giunto il tempo della festa di:

San Michele Arcangelo!!!

 
Passato l'equinozio d'autunno il 23 settembre, arriva la festa Waldorf di San Michele Arcangelo...
Una festa molto attesa dai bambini...
 

Quando viene il tempo della raccolta dei frutti, agosto e settembre,


la terra si tinge di giallo, di marrone, di rosso

e il sole smorza un poco il suo calore e il suo lume;
ecco, è  ora il tempo della
festa di San Michele (29 settembre).
 
Nelle scuole Waldorf e nelle case delle Famiglie che seguono la cultura Steineriana,
si narrano antiche leggende:
la battaglia dell’Arcangelo Michele contro il drago
 e di come Egli riuscì a vincerlo e a scacciarlo dai cieli.
I bambini si cimentano in
prove di coraggio, 
per emulare il grande combattente dei Cieli...
 
Quando le mie bimbe frequentavano la scuola Waldorf, era un giorno speciale questo, dove il coraggio e le emozioni si facevano avanti, dove indossare un mantello rosso fuoco e impugnare una spada di legno e via...
 
Non tutti possono  creare per i propri figli delle prove di coraggio, ma in questo periodo una passeggiata avventurosa nel bosco, o una arrampicata , ove è possibile, aiutano la memoria del bimbo a ricordare che l'estate è finita e ci si addentra nel buio dll'inverno e che bisogna attendere con pazienza  e coraggio l'arrivo della LUCE NEL MONDO:
il  NATALE  con il Bimbo Gesù.
 
 
 
Della leggenda ve ne sono molte versioni,  nelle scuole i maestri che la raccontano la personalizzano molto a seconda della classe. Nei miei libri non ho trovato nulla...
ho trovato  però questa , una  versione per me completa che ho sentito narrare a scuola.
Qui ve la riporto:
 
 
C’erano una volta un re ed una regina. Dopo lunghi anni d’attesa la regina mise al mondo una bimba. Nella terza notte successiva alla sua nascita, arrivarono tre fate, molto sagge, a rivelare il suo destino alla neonata. La prima disse: “La principessa sarà tanto bella quanto il sole di un chiaro mattino, tanto pura quanto un giglio al chiaro di luna, tanto buona quanto il nostro pane quotidiano”. La seconda disse: “Quando avrà quattordici anni, spunterà un drago possente. Con la sua coda farà scomparire il palazzo. Tutta la vita intorno sarà spazzata via dal suo soffio velenoso e si porterà via la principessa tra le sue grinfie di ferro”. Allora la terza disse: “Ai piedi della grande bilancia dei Mondi, nel cuore della Terra, è nascosta una spada. Chi la troverà e compirà quel che è scritto sulla lama, vincerà il drago, salverà la principessa, ricostruirà il palazzo e restituirà la vita ai territori circostanti”. Dopo aver parlato le fate scomparvero. Ma il re aveva udito le loro parole. “Non sempre è bene conoscere quel che ci riserva il domani – disse – però sono felicissimo di conoscere in anticipo la minaccia che incombe su nostra figlia”. Ordinò dunque di condurre la principessa in un grande giardino, intorno ad esso fece costruire un gran muro di cinta, tanto alto che arrivava fino al cielo. Giorno e notte cento soldati montavano la guardia. Ma ecco… Quando si deve restare vigili per quattordici anni, giorno e notte, si finisce per essere stanchi! … E siccome, per quattordici anni, né di giorno, né di notte, non era capitato nulla di male alla principessa, allora, le guardie si dissero: “Non capiterà di certo questa notte….. per una volta…..”. E quando la principessa andò a mettersi a letto, i cento soldati la imitarono, coricandosi a terra, e si addormentarono….per non risvegliarsi più….. Perché, proprio quella notte, la principessa compì il suo quattordicesimo anno…. e si avverò la predizione della seconda fata: arrivò improvvisamente un orribile drago puzzolente che sputava fuoco. Fece scomparire il palazzo e l’enorme muraglia, il suo fiato velenoso spense ogni vita tutt’intorno, rapì la principessa tra le sue grinfie di ferro e la portò via, nessuno seppe dove…. Così, come tutta la gente aveva saputo della bellezza, della purezza e della bontà della principessa, allo stesso modo la notizia della sua scomparsa fu subito risaputa da tutti. Tantissimi furono quelli che vollero liberarla, ma nessuno di loro trovò la spada, ai piedi della grande bilancia dei Mondi, nel cuore della Terra, sulla quale è scritto ciò che il suo liberatore deve compiere. In quel tempo viveva, lontano sulla montagna, un giovane e povero pastore. Aveva perduto i suoi genitori da molto tempo. Egli custodiva le capre e i montoni del suo padrone, un uomo ricco e senza cuore, dal quale non riceveva che una crosta di pane secco. Ma non sempre e così spesso soffriva la fame. Una notte, mentre dormiva, come di solito, sotto il cielo stellato, fece un sogno strano. Una donna, piena di saggezza – era la seconda fata – si avvicinò al suo giaciglio. Aveva in mano una grossa perla scintillante, e gli disse: “Prendi questa perla! Essa ti guiderà al cuore della Terra. Là troverai la grande bilancia dei Mondi, ma i suoi piatti sono spezzati. Ai suoi piedi vedrai una spada. Se tu fai quel che è scritto sulla lama, potrai liberare la principessa, che è tanto bella quanto il sole di un chiaro mattino, tanto pura quanto un giglio al chiaro di luna, tanto buona quanto il nostro pane quotidiano. Tu potrai ricostruire il palazzo e ridare vita e ogni colore alle terre tutte attorno”. Poi fece apparire nella perla, davanti al giovane pastore, il volto di una fanciulla, tanto bella che nel suo cuore si accese immediatamente l’ardente desiderio di rivederla. Il giovane pastore si risvegliò. Ed ecco che si trovò in mano una grossa perla scintillante che risplendeva tanto intensamente quanto il desiderio del suo cuore. Dal momento che non doveva salutare nessuno, si mise subito in viaggio. Quanto tempo camminò? o non camminò? Chi può dirlo? Improvvisamente si erse davanti a lui una parete rocciosa, nera e a picco, in fondo alla quale s’interrompeva ogni strada. Ma quando egli la toccò con la perla si aprì un sentiero scosceso che scendeva verso l’interno della Terra. La perla illuminava la via. Tutto era silenzioso a tal punto che sentiva battere il proprio cuore. Via via che scendeva, vedeva aumentare un bagliore davanti a sé. Ad un tratto arrivò in una grande sala illuminata da ogni lato, le cui pareti erano di oro puro. Al suo centro si trovava la bilancia dei Mondi. Ma i suoi piatti di cristallo giacevano a terra in frantumi e non c’era da nessuna parte la spada promessa. Allora si mise a raccogliere i frammenti di cristallo e – miracolo! – si assemblarono da soli tra le sue mani, fino a ricomporre entrambi i piatti della bilancia. Non appena l’ultimo frammento tornò al suo posto, egli vide la spada ai suoi piedi. Si chinò, la prese e lesse cos’era scritto sulla sua lama: “Per trionfare sul drago, vinci te stesso!” Si guardò attorno e si accorse che la bilancia e la sala d’oro erano scomparse. Si trovava ora in un’oscura caverna. Nella sua mano sinistra la perla brillava come mille soli e bagliori di fuoco sprizzavano dalla spada che reggeva nella mano destra. Davanti a lui stava rampando il drago più spaventoso che si possa immaginare. Il suo orribile corpo squamoso teneva prigioniera una fanciulla, tutta vestita di bianco. Il giovane riconobbe in lei il volto del suo sogno. Per fortuna! Perché se il desiderio del suo cuore non fosse stato tanto ardente, sarebbe immediatamente fuggito davanti al mostro. Ma si ricordò della sua missione, come stava scritto sulla spada: “Per trionfare sul drago, vinci te stesso!” Sollevò la spada scintillante e la lanciò con tutte le sue forze contro la gola del mostro, salvando così la principessa che seguì poi il giovane pastore. Insieme ricostruirono il palazzo reale, divennero re e regina e regnarono sulla contrada ritornata alla vita. La perla trovò il suo posto al centro della corona reale, da dove rifulse il suo misterioso splendore.
 
 
Scrivo queste cose perché molte persone, maestre asilo, mamme ,  mi chiedono  ai miei banchetti o per mail delle tradizioni Waldorf...
trovo che chiudere la porta e non dire e far conoscere queste cose non sia una cosa bella, specialmente in questi tempi che si ha bisogno di crescere i figli nella speranza...
non tutti possono portare i bimbi nella scuola Steineriana.
Ora nel web si possono trovare molti siti e molte storie.
ma se una persona non sa cosa cercare c'e molta confusione..
Spero di essere di aiuto in qualche modo a qualche vostra curiosità...
 

Alla prossima festa :

San Martino

11 novembre

con un tutorial per una lampada in lana cardata!!

qui ho molto materiale, con canzoni, storia e poesie.

baci Fata Lucia